Da quando vidi per la prima volta la celebre scena di Junior che ripeteva “solo l’uomo penitente potrà passare”, nel tentativo di raggiungere il tesoro e salvare Indiana Senior, il mio desiderio più grande è stato quello di sbucare dal Siq e trovarmi davanti il Tesoro di Petra. Ho dovuto aspettare parecchi anni per essere esaudito e devo ammettere che le mie altissime aspettative sono state più che appagate. Per chi come me, a volte ha poco tempo a disposizione, come nei ponti, feste comandate o weekend lunghi, preciso che è possibile un mini tour della Giordania anche in tempi ristretti, se sapete selezionare, tra le numerose proposte che questo paese offre, quello che realmente vi interessa vedere.

In soli 4 giorni infatti diventa pressochè impossibile tenere testa a tutti i siti archeologici e luoghi di interesse presenti sul territorio, ma nel mio caso, animato dalla voglia di visitare per bene Petra e il suo sito, ho abbinato nel tempo che mi rimaneva un’escursione al tramonto nel deserto del Wadi Rum e una giornata sul Mar Morto per provare l’ebrezza del galleggiamento.

Per prima cosa consiglio di organizzarsi da casa per i trasporti in loco: avete la possibilità di noleggiare un’auto, cosa che molti fanno ma che, trattandosi della mia prima volta in paesi mediorientali, ho preferito evitare, anche alla luce di quanto consigliato sul sito della Farnesina (http://www.viaggiaresicuri.it/paesi.html); oppure potete prenotare un taxi privato. Il costo è ragionevole, addirittura conveniente se siete in tre o più persone e vi permetterà di avere una persona del posto a vostra disposizione, che oltre a condurvi nei luoghi che desiderate, farà anche le veci di una guida, indicandovi dove e come fare cosa, parlando al posto vostro ai posti di blocco, o banalmente condurvi allo sportello atm più vicino. Se vi può essere d’aiuto il mio tassista si chiamava Alì, aveva una compagnia di taxi seria ed ufficiale, per chi volesse lascio il riferimento qui (+962776138982). Lo abbiamo contattato prima di partire illustrando il tour che ci interessava e concordando la tariffa complessiva. Mi rendo conto che questa scelta non si addice molto a chi vuole partire all’avventura, nè a chi vuole un fai da te al 100%, ma considerate bene il fatto che, con poco tempo a disposizione, il vostro obiettivo è quello di non perdere neanche un minuto; in soli 3 giorni di permanenza con tappe e orari prefissati, sbagliare anche soltanto una strada potrebbe mandare a monte tutto!

 

Ryanair opera voli diretti sia su Amman, comodissima, oppure su Eilat (OVDA), che si trova in Israele a pochi km dal confine giordano. Io ho approfittato di un’offerta su questo secondo aeroporto e devo dire che le seccature sono due: una procedura di immigrazione da Israele alla Giordania molto lunga ed il fatto che i tassisti giordani non possono passare il confine, pertanto dovrete raggiungere il vostro autista al border. Il prezzo dei voli su Eilat a volte giustificano queste due scocciature ovviamente! Se pernottate almeno tre notti in Giordania, l’acquisto del Jordan Pass vi eviterà il costo aggiuntivo del visto, oltre a comprendere l’ingresso a circa 40 siti archeologici. Il costo del Jordan pass lo scegliete voi, in base al numero di ingressi a Petra per cui volete optare; unica avvertenza: l’ingresso al Petra By Night (solo il lunedi ,mercoledi ed il giovedì) non è incluso in questo pass e va integrato al sito o presso il vostro hotel con un biglietto apposito. Vi allego il link per prenotare in pochissimi minuti https://www.jordanpass.jo/

Una volta entrati in Giordania l’autista ci ha condotti direttamente al deserto del Wadi Rum in poco piu’ di un ora di auto, dove si può scegliere tra un’escursione in jeep, in quad o sui cammelli. Data la tarda ora abbiamo optato per il tour in jeep con sosta per vedere il tramonto sulle dune. Consiglio l’ora del tramonto per godersi dei colori indescrivibili, ai quali persino le foto non rendono giustizia! Nel deserto sono presenti anche diversi camps di tende dove poter pernottare, cosa che purtroppo non ho potuto fare per mancanza di tempo, ma che a mio avviso è molto suggestiva. A questo link trovate tutte le info utili http://www.bubbletree.fr/en/bubbletree-luxury-camp-in-jordan-3650 .

Il deserto Wadi Rum

Finita l’escursione nel deserto e trattandosi di giovedì pomeriggio, ci precipitiamo a Petra per la visita by night, esperienza particolare, ma che suscita pareri contrastanti. Devo confessarvi che anche dal mio punto di vista la visita diurna è di gran lunga più emozionante e la folla serale mi ha infastidito; certo è che valeva la pena di provare a smentire le voci che avevo sentito qua e là. L’ingresso costa circa 20 euro, si entra alle 20,30 e bisogna essere fuori dal tempio due ore dopo. Dopo una camminata di una mezz’oretta ci si trova seduti per terra circondati soltanto da lumi di candela e con il flauto beduino in sottofondo. Si scatta qualche foto, si ammira lo splendore e si aspetta che il tempio venga illuminato da luci rosse e rosa. Un consiglio che mi sento di darvi e’ quello di mangiare qualcosa prima, perche’ all’uscita troverete la maggior parte dei ristoranti chiusi e vi dovrete arrangiare con quel che si trova.

Ho dedicato il secondo giorno di permanenza interamente a Petra e alla visita del sito, partendo dal mio hotel alle sei del mattino (e’ possibile entrare dalle 6.30), cosa che mi ha permesso di fare le tanto agognate foto del Siq in solitaria e sfruttare appieno la giornata. Il tempio di El Khasneh Al Faroun, largo 28 metri e alto come quasi un palazzo di 13 piani vi lascera’ letteralmente senza fiato. Costruito dal 100 a.c. al 200 a.c. probabilmente venne realizzata per ospitare la tomba del re Nabateo Areta III;  ma non e’ lunica, visto che il sito ospita circa 800 monumenti di cui 500 sono tombe. Se ve la sentite potete arrampicarvi sul muro di roccia proprio di fronte al tempio, dove la vista dall’alto è ancor piu’ favolosa. Il percorso e’ davvero complicato e lungo, tanto che solo con l’aiuto dei beduini potete salire (5/10 Jod a persona, trattando…), il tutto verra’ ripagato da un te’ caldo e dalle numerose foto di rito. Preparatevi a camminare parecchio, perche’ l’altra meta fondamentale e’ il Monastero di Al Deir, ovvero la piu’ lontana. Ricordo di aver percorso circa una ventina di chilometri quel giorno e, anche se a malincuore, ho dovuto approfittare del passaggio di uno de tanti muletti per raggiungere la cima. Anche qui occorre una piccola somma di denaro per il passaggio, ma se volete preservare le forze per tornare indietro e non siete allenati, vi consiglio di farlo. Gli 800 scalini si fanno davvero sentire…. Alle 17 ci aspettava Il nostro driver proprio fuori dal tempio per raggiungere in 3 ore circa il nostro hotel sul mar Morto.

Il monastero di Al Deir

La giornata seguente, dopo due levatacce, è stata dedicata interamente al relax: l’esperienza del galleggiamento in mare e i fanghi del Mar Morto sono stati un ottimo ricostituente! Il Mar Morto e’ un lago salato, molto salato, tanto da avere 8 volte la concentrazione salina degli oceani. Si trova a circa 415 metri sotto il livello del mare e il divario continua ad aumentare, tanto che se ne stima la scomparsa in meno di un centinaio di anni. La sensazione di spinta verso l’alto mentre si è immersi è da provare almeno una volta nella vita. Tutti i resort sul lato giordano del Mar Morto sono dotati di ogni comfort, incluso l’accesso diretto alla spiaggia. Esistono però anhce spiagge svincolate dai grandi alberghi, frequentate dai locali; ovviamente se i vostri tempi sono stretti avere tutto a portata di mano è la scelta giusta.

Riposati ed emozionati per l’esperienza appena vissuta ci siamo diretti di nuovo verso sud, ad Aqaba, di nuovo vicino al confine Israeliano dove la mattina seguente ci aspettava il volo di rientro.

Aqaba e’ una cittadina sul Mar Rosso, localita’ di villeggiatura di molti Giordani, di circa 100000 abitanti, importante per essere l’unico sbocco sul mare del paese e famosa per avere dei fondali meravigliosi per gli amanti dello snorkeling. Abbiamo potuto solo fare una camminata sul lungo mare, dove negozietti e ristorantini la fanno da padroni, ma dove ricompaiono, dopo giorni di assenza, alcuni centri commerciali di modeste dimensioni. Prima di ripartire, se dovete varcare nuovamente il confine come nel mio caso, vi consiglio di calcolare un paio d’ore di scarto per eventuali intoppi alla frontiera israeliana; i controlli sono piuttosto lenti e meticolosi con il serio rischio di perdere il volo! Una volta salutato il nostro driver e superati i controlli doganali abbiamo deciso di prendere un taxi per raggiungere l’aeroporto di Ovda che dista circa 40 minuti. Esiste anche un bus, lo stesso che avevamo preso il giorno dell’arrivo per raggiungere il confine, ma gli orari non sono molto affidabili, quindi fate bene i calcoli.

 

Cosa mettere in valigia: sono stato in questo paese in novembre e le temperature erano molto gradevoli, anche se siamo all’inizio della stagione delle piogge. Tendenzialmente il clima è arido, salvo d’inverno sull’altopiano. Consiglio di portare abiti ampi e comodi, camicie fresche, che allo stesso tempo riparino dal sole. Per le donne è consigliato un abbigliamento rispettoso del luogo e della cultura, quindi meglio ampi pantaloni in lino, al posto di pantaloncini e shorts. Cappellino e crema solare obbligatori.

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4 Commenti

  1. Giliola Reato

    Buona sera. Mi piacerebbe sapere come contattate il driver via email. E se parla italiano…mi piacerebbe seguire il tuo stesso itinerario.io
    e mio marito a freno in Giordania dal 23 febbraio al 26 febbraio .arriveremo e ripartitemo da Aqaba. Grazie dei tuoi suggerimenti
    Buona serata

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    • Colleziono Miglia

      Ciao Giliola, innanzitutto grazie dei complimenti! Non ho un contatto email del driver, ma ho fornito il numero di whatsapp nell’articolo perche’ io l’avevo contattato così. Non parla italiano purtroppo, ma solo inglese; visti i tempi stretti, ti sapra’ consigliare nel modo migliore come ha fatto con me, senza spreco di tempo. Facci sapere!

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  2. Monica

    Ciao!! Ti posso chiedere dove hai alloggiato sul mar morto??

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    • Colleziono Miglia

      Ciao Monica, siccome eravamo andati fuori stagione, noi avevamo trovato un’offerta per l’Hilton Dead sea, ma ci sono diverse catene analoghe con prezzi abbordabili. Il vantaggio è avere la comodità dell’accesso alle spiagge attrezzate.

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