Un tratto di costa difficilmente paragonabile ad altri, un susseguirsi inconfondibile di meraviglie arroccate tra i monti e affacciate sul mare: la Costeria Amalfitana è senza dubbio uno dei migliori bigliettini da visita del nostro paese. Vediamo in pochi semplici punti come organizzare un itinerario che non lasci nulla al caso.

Per prima cosa vediamo come spostarsi: a meno che non viaggiate fuori stagione, da ottobre a marzo, se avete noleggiato un’auto, i vostri problemi principali saranno due. Il traffico incessante sui fitti tornanti che uniscono i vari punti di interesse della costiera ed il parcheggio. A tal proposito quindi suggeriamo di servirsi degli autobus pubblici locali, molto economici, ma con orari variabili, oppure delle navette messe a disposizione dagli hotel; in ultima istanza potete anche optare per il noleggio di uno scooter. L’opzione taxi è volutamente omessa a causa dei costi proibitivi!

ll nostro tour parte dal fiore all’occhiello della costiera, nonchè luogo più fotografato della costa in assoluto: Positano. Al di fuori degli esigui spazi blu a tariffa oraria ragionevole, l’unica opzione per lasciare la vostra auto saranno i parcheggi custoditi privati, molto costosi. Mai come per raggiungere Positano i mezzi pubblici locali sono la scelta migliore: scendete alla fermata di centro città e girate a piedi, scendendo tra le strade fiorite costeggiate da locali, ristorantini e gallerie d’arte, fino a raggiungere la chiesa, il centro, il porticciolo e la Spiaggia Grande.

L’artigianato locale è la vera chicca di Positano, ve ne accorgerete nei vicoli: kaftani ricamati, camicie di lino e sandali in cuoio lavorati su misura al momento, sono solo alcuni degli articoli unici al mondo che potrete acquistare. Segnaliamo nel centro pulsante del paese la Botteguccia, antica bottega artigiana dove potrete personalizzare il vostro paio di sandali in cuoio di ottima fattura. Suggeriamo di visitare Positano al tramonto, per godere appieno dell’atmosfera cittadina ed aspettare che le luci si accendano riflettendosi nel mare.

Il secondo stop del nostro itinerario è la vicina Praiano, borgo meno sponsorizzato rispetto alle vicine Positano ed Amalfi, ma ingiustamente. Un villaggio di pescatori sui generis se si pensa alle sue chiese affrescate, nascoste tra le vie strette e le sue scalinate, che dal borgo scendono direttamente fino al mare. Gli scorci panoramici non lasciano dubbi alla necessità di una sosta!

Proseguendo sulla litoranea in direzioni Amalfi, il punto di interesse successivo è il Fiordo di Furore. Famoso per la celebre competizione annuale di tuffi, che si tiene nel mese di luglio, la minuscola spiaggia è raggiungibile soltanto tramite un impervio percorso tra le rocce. Il parcheggio per fermarsi a fare qualche foto qui è inesistente, così come una semplice area di sosta, a causa dei continui tornanti ciechi. Bisogna quindi arrivarci a piedi, a partire dal parcheggio più vicino, oppure, soluzione ideale a nostro avviso, via mare. Noleggiando una piccola imbarcazione o un gommone ad esempio, ci si può spingere quasi fino a riva ed ammirare il fiordo dal basso all’alto.

Conca dei Marini è il quarto punto di interesse sula nostra tabella di marcia: la particolare conformazione di questo tratto di costa ha dato il nome alla località che apre il sipario sulla vicina Amalfi. Le scalette che conducono ai piccoli fazzoletti di spiaggia rocciosi attraversano letteralmente i cortili di alcune abitazioni, immerse tra le terrazze di limoni. Anche i fotografi alle prime armi non hanno margine di errore con gli scorci di questa località! La Grotta dello Smeraldo, sorella minore della più fortunata Grotta Azzurra caprese, vale il costo del biglietto per visitarla, solo 5 euro.

Quinta tappa del nostro itinerario l’immancabile Amalfi: si gioca il primato di notorietà nel mondo con Positano, lotta davvero ardua! Se ancora una volta vi state muovendo in macchina, la soluzione migliore è parcheggiare nel Piazzale dei Protontini, a pagamento, ma piuttosto vicino al centro, da girare rigorosamente a piedi. Passeggiare tra queste vie è come cambiare epoca per qualche ora.

Proseguendo nel nostro tour raggiungiamo Ravello: non può mancare nella wishlist dei posti da visitare questo borgo nascosto tra le montagne, con viste mozzafiato sul mare. Il suo Duomo è una delle chiese più antiche di tutta Italia (1086) e Villa Rufolo è l’attrazione principale. Costruita da un’antica famiglia di mercanti, è stata ed è ancora oggi sede di ricevimenti di rilievo. La sua celebre Terrazza sull’Infinito, unita ai giardini ed al chiostro moresco è un mix senza eguali nel mondo. Un giro nel centro storico tra le botteghe di coralli e le gallerie d’arte completa il quadro della giornata.

Maiori è la penultima tappa del nostro itinerario: apparentemente meno d’impatto rispetto alle precedenti, questa cittadina vanta il lungomare più esteso e la spiaggia più ampia della costiera amalfitana. Una passeggiata dal lungomare alla Torre Normanna, prima di fare un salto alla famosa pasticceria di Sal De Riso, per gustare una delle sue specialità nel caratteristico locale in maiolica.

L’ultimo punto di interesse, nonchè ultimo paese della costiera è Vietri Sul Mare. Fermatevi qui prima di tornare a casa, per curiosare tra i migliori laboratori di ceramiche locali di tutta la zona. Botteghe artigiane, dove talvolta si assiste alla manifattura dei più svariati oggetti in ceramica, dipinti a mano fin dai tempi antichi ed introvabili altrove. Ottima idea per un souvenir da portare a casa!

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