Una delle isole della laguna di Venezia, che insieme a Murano e Torcello fa parte dei classici giri turistici fuori dalla città di San Marco (per la quale vi lasciamo il link ai 10 luoghi insoliti da visitare qui): vediamo come organizzare una gita in giornata a Burano.
Ognuna delle isole lagunari ha la propria peculiarità e Burano, oltre ad essere famosa per i pregiati merletti lavorati a mano, lo è anche per i colori sgargianti delle case dei pescatori, che ne fanno la meta prediletta per i fotografi di tutto il mondo.

Siamo partiti chiedendoci perchè ci fosse così tanta differenza tra le casette multicolor di Burano e quelle delle altre località vicine: le leggende popolari sono tre, tutte molto curiose e verosimili. La prima è dovuta alla presenza persistente della nebbia: i pescatori pensarono di dipingere con colori accesi le proprie abitazioni, per poterle facilmente distinguere nella nebbia lagunare (per alcuni la nebbia causata dai troppi cicchetti eheheeh!!!). La seconda è attribuibile alla volontà di indentificare la propria famiglia con un colore, così che ogni nucleo fosse riconoscibile. Tra le ipotesi, questa è anche quella più banale. L’ultima, molto affascinante come spiegazione, riconduce l’utilizzo di colori sgargianti al fatto che mentre i pescatori erano fuori in navigazione, erano le donne del paese a doversi occupare della tinteggiatura e al frequente risanamento dei muri umidi. E, si sa, il tocco femminile si riconosce sempre!

Arrivarci è semplice, ma non immediato: circa 40 minuti di vaporetto.
La fermata di Venezia più comoda da cui partire è quella di Fondamente Nove, nel Sestiere Cannaregio, per poi scendere al porticciolo di Burano. Una volta scesi, mantenete la sinistra e costeggiate i canali, facendovi guidare nella visita della città. Il consiglio per gli appassionati di fotografia è quello di partire molto presto al mattino, arrivando sull’isola quando la vita e la giornata sta per iniziare, proprio come abbiamo fatto noi! Questo vi permetterà di godere appieno della tranquillità di questo luogo e assaporarne la magia dei colori riflessi nell’acqua, con tutta la calma del caso e senza affollamenti per le vostre foto ricordo.

Merletti e non solo: i Bussolai buranei, tipici biscotti al burro venduti in ogni angolo dell’isola e le specialità di pesce ne fanno anche una meta per gli amanti della buona cucina e delle specialità locali. Le pasticcerie che sfornano biscottini di pasta frolla ad ogni ora profumano le strade di vaniglia e burro, proprio all’ora della colazione!
Il Museo del Merletto, ma anche le botteghe dove le anziane signore mostrano la complicata lavorazione di questo pregiatissimo prodotto, sono una tappa molto affascinante dell’isola. Segnaliamo, tra i tanti, il laboratorio e bottega di merletto Campanil Lab, in Rio Terra del Pizzo: il gentile proprietario vi guiderà nella scelta dei tanti manufatti di mamma e nonna!

Da visitare la chiesa della piazza principale, la Chiesa Parrocchiale di S. Martino Vescovo, il cui campanile pendente è oggi uno dei simboli dell’isola.
Come sempre lasciarsi trascinare nei mille vicoli è il modo migliore per godersi la visita! Il consiglio che vi diamo è quello di addentrarvi più che potete tra i vicoli (le calli) dell’isola, dove potrete trovare scorci incredibili: uno di quelli più suggestivi, nella sua semplicità, è la piazzetta della fontana di Calle della Botte. Un concentrato di colori e panni stesi ad asciugare che ci ha fatti sentire in un’altra epoca.

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