Una delle attrazioni turistiche più particolari a cui abbiamo preso parte, uno spettacolo della natura che si verifica ogni anno, più o meno puntualmente, in una zona molto affascinante della nostra penisola: oggi parliamo della fioritura delle lenticchie a Castelluccio di Norcia.
Ma come ci si arriva? Tre sono le strade principali che conducono al “Pian Grande” e precisamente quella che arriva da Norcia, quella che sale da Gualdo e infine l’ultima da Arquata del Tronto, a seconda della vostra direzione di provenienza. 

Nessun biglietto da pagare: la natura si fa ammirare in modo gratuito, pur rispettandone i confini e i limiti. Unica avvertenza: non calpestare i fiori di lenticchia, risorsa e patrimonio di questo territorio. L’inizio di giugno e la metà di luglio, questo è il periodo in cui l’altopiano si colora di rosso, giallo e blu, come un mix di colori sulla tavolozza del pittore. Tutto dipende dal clima, da quanto piovosa o secca è stata la stagione, ma anche da un pizzico di fortuna nel meteo! Ci siamo chiesti perchè ci fossero tre colori dominanti: i fiori delle lenticchie, piantine piccole e seminate in file regolari, hanno un colore bianco, tendente al lilla. Il giallo, il rosso e il blu che dipingono i piani sono dovuti alla presenza di genzianelle, camomilla, papaveri, fiordalisi, che si mischiano in maniera davvero spettacolare.

Dal 2021 si è reso necessario regolamentare gli accessi alla piana, dal momento che le troppe auto e la calca di turisti sul ciglio delle strade stava diventando un ostacolo alla fioritura stessa. Nei weekend di punta l’auto deve essere lasciata negli appositi parcheggi, prenotabili al sito https://www.parchiaperti.it/ dopodichè i piani si possono raggiungere solo tramite le navette organizzate dal comune: i principali sono Pian Grande e Pian Perduto. La regola ovviamente non si applica ai giorni lavorativi, nè a chi viaggia in bici o moto; questi ultimi restano liberi di spostarsi anche il sabato e la domenica. L’opzione navetta, benchè garantisca una visita ordinata e scaglionata da parte dei turisti, distribuiti per fasce orarie, è limitante: meno libertà di spostamento e di scelta dell’orario. Limitatevi a seguire i sentieri a bordo dei campi, ben delineati e tracciati, senza addentrarvi nelle coltivazioni, comportamento ahimè tanto comune quanto dannoso!

I punti di ristoro sono dislocati qua e là su tutta la piana, in modo da permettere una permanenza di alcune ore anche ai più curiosi e ai fotografi incalliti.
Il percorso ideale prosegue poi con la visita alla rocca di Castelluccio, ad un’altezza di 1400 mt. Sullo sfondo dei segni che i recenti  disastri sismici hanno lasciato a questo territorio, i produttori locali, con le loro colorate bancarelle, offrono prodotti tipici, panini e specialità da gustare sul posto. Ricordatevi di acquistare in loco le lenticchie certificate IGP come souvenir, saranno apprezzatissime!

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