Una delle attrazioni turistiche più particolari a cui abbiamo preso parte, uno spettacolo della natura che si verifica ogni anno, più o meno puntualmente, in una zona molto affascinante della nostra penisola: oggi parliamo della fioritura delle lenticchie a Castelluccio di Norcia.
Ma come ci si arriva? Tre sono le strade principali che conducono al “Pian Grande” e precisamente quella che arriva da Norcia, quella che sale da Gualdo e infine l’ultima da Arquata del Tronto, a seconda della vostra direzione di provenienza. 

Nessun biglietto da pagare: la natura si fa ammirare in modo gratuito, pur rispettandone i confini e i limiti. Unica avvertenza: non calpestare i fiori di lenticchia, risorsa e patrimonio di questo territorio. L’inizio di giugno e la metà di luglio, questo è il periodo in cui l’altopiano si colora di rosso, giallo e blu, come un mix di colori sulla tavolozza del pittore. Tutto dipende dal clima, da quanto piovosa o secca è stata la stagione, ma anche da un pizzico di fortuna nel meteo! Ci siamo chiesti perchè ci fossero tre colori dominanti: i fiori delle lenticchie, piantine piccole e seminate in file regolari, hanno un colore bianco, tendente al lilla. Il giallo, il rosso e il blu che dipingono i piani sono dovuti alla presenza di genzianelle, camomilla, papaveri, fiordalisi, che si mischiano in maniera davvero spettacolare. Se le foto non vi bastano, guardate anche il nostro video sul canale Youtube a questo link.

Dal 2021 si è reso necessario regolamentare gli accessi alla piana, dal momento che le troppe auto e la calca di turisti sul ciglio delle strade stava diventando un ostacolo alla fioritura stessa. Nei weekend di punta l’auto deve essere lasciata negli appositi parcheggi, prenotabili al sito https://www.parchiaperti.it/ dopodichè i piani si possono raggiungere solo tramite le navette organizzate dal comune: i principali sono Pian Grande e Pian Perduto. La regola ovviamente non si applica ai giorni lavorativi, nè a chi viaggia in bici o moto; questi ultimi restano liberi di spostarsi anche il sabato e la domenica. L’opzione navetta, benchè garantisca una visita ordinata e scaglionata da parte dei turisti, distribuiti per fasce orarie, è limitante: meno libertà di spostamento e di scelta dell’orario. Limitatevi a seguire i sentieri a bordo dei campi, ben delineati e tracciati, senza addentrarvi nelle coltivazioni, comportamento ahimè tanto comune quanto dannoso!

I punti di ristoro sono dislocati qua e là su tutta la piana, in modo da permettere una permanenza di alcune ore anche ai più curiosi e ai fotografi incalliti.
Il percorso ideale prosegue poi con la visita alla rocca di Castelluccio, ad un’altezza di 1400 mt. Sullo sfondo dei segni che i recenti  disastri sismici hanno lasciato a questo territorio, i produttori locali, con le loro colorate bancarelle, offrono prodotti tipici, panini e specialità da gustare sul posto. Ricordatevi di acquistare in loco le lenticchie certificate IGP come souvenir, saranno apprezzatissime!

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