In ogni viaggio, lungo o breve che sia, decidere quali e quanti musei visitare per gestire al meglio il tempo è sempre una bella sfida! Ma ci sono musei e musei: oltre ai classici percorsi tra tele e opere d’arte, ci sono luoghi che permettono di viaggiare nel tempo e il Museo Henry Ford di Dearnborn, a pochi chilometri da Detroit, Michigan, è uno di quelli. Nato da una collezione privata dell’imprenditore Henry Ford, a cui è stato dedicato, il complesso museale di circa 48.000 metri quadrati si trova a soli 20 minuti di auto dalla città di Detroit, cuore pulsante del boom industriale legato alla produzione di automobili con apice tra gli anni 20 e gli anni 50.

Il museo fa parte di un complesso più ampio in cui si trova il villaggio storico Greenfield e conta circa 26 milioni di reperti. La Motor City, così era chiamata Detroit, divenne l’attrazione di inventori e imprenditori, nonché la sede dei complessi industriali più importanti per la produzione di automobili ed è proprio tra le stanze dell’Henry Ford Museum che si può percorrere ogni passo di questa rivoluzione, che partì proprio a Dearnborn nel 1903 con la fondazione della Henry Ford Motor Company. Non solo, da una semplice e primordiale macchina agricola fino ad una limousine presidenziale, i visitatori possono davvero immergersi in più di un secolo di storia dello sviluppo americano.

Premesso che non basterebbe una giornata intera a visitarlo tutto con attenzione, il museo si divide in varie sezioni: partendo da quella dedicata alle innovazioni nell’agricoltura, passando per quella della manifattura e delle macchine a vapore, fino ad arrivare a quella dell’aviazione…insomma ce n’è per tutti i gusti.

La più ampia è certamente la Driving America, dedicata allo sviluppo dell’industria automobilistica americana con pezzi davvero unici, basti pensare alla prima Mustang prodotta nel 1964 o alla famosissima Model T, per non parlare della Ford Nucleon a propulsione nucleare! La Model T è il vero pezzo forte del museo: progettata come l’utilitaria-tipo nel 1908 ottenne un successo a livello mondiale grazie alla sua resistenza e allo stesso tempo accessibilità a tutti (costava 850 dollari!). Venne costruita nella prima fabbrica della Ford Motor Company, ad oggi visitabile come museo, la Ford Piquette Annue Plant, sempre a Detroit. Inizialmente venne prodotta soltanto nel colore nero, per abbassare i costi ed i tempi di produzione: “…qualsiasi colore, purché sia nero“, disse Henry Ford riguardo alla Model-T. Nel 1918 la metà della auto nel mondo era una Model-T….impressionante eh?


Anche la collezione dedicata ai presidenti degli Stati Uniti è davvero notevole, se non altro per l’esposizione della limousine Lincoln Continental del 1961 su cui venne assassinato Kennedy, tra le altre auto “illustri”.
Non solo auto, ma anche vagoni: tra queste mura trovano posto l’Allegheny (C&O 2-6-6-6), considerata la locomotiva più grande del mondo (su cui peraltro si può salire!) e altre antiche locomotive in riproduzione (ad esempio una Dewitt Clinton e la Stephenson Rocket).


Altri mezzi importanti? Ma certo! Un “tandem” a 10 posti, un prototipo di triciclo progettato dallo stesso Ford, il primo scuolabus carrozzato acciaio (il Blue Bird n.1), una delle prime insegne dell’Holliday Inn e di Mc Donald’s (in una sezione on the road) e via dicendo…. Impossibile annoiarsi! Un viaggio di pari passo con la crescita vertiginosa di un settore industriale (e di una città!) fino al raggiungimento del suo apice, per poi scivolare in una crisi di cui ancora oggi purtroppo Detroit porta i segni. A nostro avviso non solo un percorso tra sale allestite, ma una visita che scatena emozioni contrastanti; se siete di passaggio in questa parte di America, non possiamo che consigliare di fermarvi qui.



Unica nota dolente? Il costo del biglietto, che è abbastanza elevato, 34 dollari per adulto più il costo del parcheggio, se viaggiate in auto, di 10usd. Insomma, se si è in famiglia non è proprio conveniente, ma vale davvero il biglietto!
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