Una delle aree più fotografate, suggestive ed accattivanti di tutta la Toscana è sicuramente la Val D’Orcia, coi suoi paesaggi da cartolina e la sua natura da sfondo desktop. I borghi nascosti tra le sue colline, i cipressi allineati a disegnare forme geometriche perfette e le abbazie medievali sono il mix perfetto e senza eguali nel mondo per questa regione del senese diventata nel 2004 Patrimonio dell’Umanità.

Di seguito vediamo brevemente le tappe principali del nostro tour della Val D’Orcia, raccomandando di prendervi tutto il tempo necessario per perdervi tra le sue bellezze.

ASCIANO

Asciano è stato il punto di partenza del nostro loop toscano. Abbiamo scelto di soggiornare all’agriturismo Villa Buoninsegna, dove oltre alla comodità della posizione (molto facile da raggiungere una volta usciti a Rapolano Terme dall’autostrada), si unisce la tranquillità del casale appartato tra le colline. La colazione nel parco tra limoni e cipressi e la piscina dove riprendersi a fine giornata dopo le intense camminate sono stati punti a favore della nostra scelta. Il punto fotografico più vicino e frequentato della zona è certamente l’Agriturismo Baccoleno: di per sè questo nome vi dirà poco o niente, ma se soltanto guardate la foto qui sotto capirete di che cosa stiamo parlando. Forse l’immagine più diffusa in rete a rappresentare l’intera regione, forse la più cliccata. Fatto sta che questo agriturismo dall’ingresso maestoso, in Val D’Asso, è un vero e proprio must della zona. Provare per credere: da amatori dei tramonti quali siamo, non possiamo che dare ragione alle schiere di fotografi appostati al calar della sera per immortalare un vero e proprio capolavoro di colori. Fatevi spazio tra i professionisti, c’è posto per tutti!

ABBAZIA DI MONTE OLIVETO MAGGIORE

Il secondo punto di interesse muovendosi verso sud è l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore: questa abbazia, fondata da San Bernardo Tolomei nel 1313, ha oggi al suo interno una vera e propria azienda agricola gestita dai monaci benedettini. Vino, miele e olio di oliva sono i prodotti principali, che si possono degustare ed acquistare nelle bellissime cantine dell’abbazia, a fine visita. Nelle calde giornate estive la sosta alle cantine e le degustazioni sono proprio rigeneranti.

MONTALCINO

Proseguendo sempre verso sud il nostro itinerario è proseguito in direzione Montalcino: il più grande comune del senese, nonchè il più rinomato grazie alla produzione di uno dei vini più pregiati in commercio, il Brunello di Montalcino. Il borgo arroccato su una collina offre viste panoramiche davvero suggestive. Assolutamente inutile e scontato suggerire una sosta degustazione prima di lasciare il borgo.

ABBAZIA DI SANT’ANTIMO

Prima di lasciare Montalcino però ci fermiamo nella frazione di Castelnuovo dell’Abate, per la visita di questa seconda abbazia benedettina. La curiosità di questo complesso è l’incertezza del Sant’Antimo a cui farne risalire il nome (presbitero o diacono?) e la costruzione in due tranches: entrambe hanno portato a riconoscere l’abbazia ed il suo chiostro come l’espressione massima dello stile romanico in zona.

BAGNO VIGNONI

Bagno Vignoni è la prima delle tappe del nostro itinerario invertendo il senso di marcia, in direzione nord est. Questa frazione di San Quirico d’Orcia ha la particolarità di ospitare, nella sua piazza principale, una grande vasca rettangolare cinquecentesca dove sgorgano le acque termali vulcaniche, ritenute benefiche già dagli antichi etruschi. Attorno a Piazza delle Sorgenti numerosi ristoranti e bar accolgono i turisti; caratteristiche anche le botteghe artigiane.

MONTEPULCIANO

Abbiamo poi proseguito in direzione Montepulciano, cogliendo l’occasione per uno scatto davvero instagrammabile all’Agriturismo Poggio Covili: l’ingresso di questo agriturismo, come molti in zona, è davvero particolare e pittoresco.

In un tour della Val d’Orcia che si rispetti non può mancare una sosta a Montepulciano. L’ingresso in questa città vi farà immergere nel suo particolare clima medievale; lasciate l’auto in uno dei parcheggi limitrofi al centro e perdetevi tra i suoi vicoli. Immersa tra colline  e vigneti, la città si rende unica e rionoscibile per la sua Torre di Pulcinella con orologio e per la torre del Palazzo Comunale. Perfetta per una sosta pomeridiana e in conclusione di giornata, soprattutto per le numerose cantine, visitabili con o senza guida. La maggior parte delle cantine del borgo offre la possibilità di combinare la visita guidata ad una degustazione eno-gastronomica, consigliatissima per l’aperitivo ad esempio.

PIENZA

L’altro borgo immerso tra i saliscendi della Val D’orcia da non perdere è Pienza, che con il suo centro storico si è guadagnata un posto tra le bellezze italiane patrimonio dell’Unesco. Tutte le maggiori opere ed attrazioni della città si concentrano infatti tra Piazza Pio II e le vie limitrofe. Non è molto distante dal punto finale del nostro giro, il comune di San Quirico d’Orcia.

 

CAPPELLA DELLA MADONNA DI VITALETA

Sulla strada sterrata che porta da Pienza a San Quirico d’Orcia c’è un’altra sosta obbligata: la Cappella della Madonna di Vitaleta. Sempre grazie ai social questa cappella solitaria è diventata uno dei simboli della Val D’Orcia e, anche chi non la consceva prima, ne riconoscerà i contorni e la particolare posizione tra le colline. Anch’essa posta sotto tutela dell’Unesco, questa cappella ha due vie di accesso: la prima, più suggestiva, percorrendo la strada sterrata in un saliscendi davvero impegnativo, soprattutto d’estate; la seconda, oltrepassando il punto panoramico da cui si vede la cappella e proseguendo verso un parcheggio a pochi minuti dal punto di interesse. Per gli amanti del trekking o delle lunghe camminate in salita, consigliamo la prima, che è stata anche la nostra scelta inconsapevole!

S. QUIRICO D’ORCIA E I CIPRESSI

L’ultima tappa del nostro itinerario è stata San Quirico d’Orcia, borgo sulla Via Francigena situato in cima ad una collina. Oltre ad offrire viste panoramiche a dir poco emozionanti, si trova anche in posizione strategica, a metà strada tra Pienza e Montalcino: nel caso in cui il vostro itinerario fosse più breve, o semplicemente diverso dal nostro ipotetico loop, tenetene conto. La sua particolarità è quella di essere diventato famoso per alcuni cipressi (diventati ormai “I CIPRESSI”), situati tra San Quirico d’Orcia e Montalcino, che sono stati piantati in una sequenza circolare perfetta e che oggi costituiscono un’attrazione turistica a sè stante. Armatevi di pazienza per poter fare delle fotografie in solitaria.

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6 Commenti

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    Grazie x tt I suggerimenti adoro la Toscana e questa zona è incantevole nn vedo l’ora di viverla totalmente e perdermi nei suoi colori

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      Grazie a te Silvana per il commento, siamo contenti che ti sia piaciuto l’articolo e soprattutto servito per organizzare il tuo viaggio.

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    Ho scoperto solo ieri questo blog..lo trovo fantastico..ho già letto Burano e Venezia insolita..ora trovo tantissimi spunti anche in val d’orcia..spero di poter mettere in pratica i vostri itinerari già dal mese di settembre. Grazie

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      Grazie Daniela, ci fa davvero piacere! Siamo contenti che i nostri contenuti posssano servire per prendere spunto. Ciao e buon viaggio!

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    Nella lista figurano luoghi che non fanno parte della Val d’Orcia, mentre viene tralasciata una delle mete imperdibili, Radicofani con la sua Fortezza che domina su tutta la vale e con la sua impareggiabile ricchezza storica, artistica e architettonica.

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      Ciao! Il nostro articolo vuole offrire alcuni spunti per visitare la zona, senza alcuna pretesa di essere esaustivo. Ci spiace aver tralasciato una località così importante, sarà certamente un buon motivo per ritornarci!

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