Che siate esperti scalatori o semplici camminatori appassionati di itinerari in alta quota, Zermatt è il posto giusto per voi. Un groviglio di itinerari vari, più o meno impegnativi e con paesaggi da cartolina ovunque ci si volti, ecco quello che abbiamo trovato in un comune weekend lungo di giugno. Tra i tanti proposti, in questo articolo parliamo del trekking dei 5 laghi, che ci è piaciuto moltissimo e rispecchia perfettamente i nostri paesaggi preferiti, tra monti e specchi d’acqua smeraldo. Questo itinerario è di difficoltà medio-facile, senza tratti particolarmente impervi, nè punti da scalare, quindi alla portata di tutti.

Per cominciare diciamo che per raggiungere Zermatt, dove le auto a motore non circolano, è necessario prendere un treno da Tasch (tariffe andata e ritorno variabili tra i 15 e i 30 franchi svizzeri nel weekend). Noi abbiamo scelto proprio Tasch come base per il nostro giro, sia per la comodità, sia per il budget nettamente più contenuto degli alloggi rispetto a quelli di Zermatt. Il tragitto in treno dura circa 15 minuti e i paesaggi già ci sorprendono!

Una volta raggiunta la cittadina di Zermatt, dove al mattino presto tutti gli esercizi sono ancora chiusi, abbiamo preso la funivia in direzione Sunnega, per iniziare un giro ad anello. All’ingresso della funivia vi saranno consegnate delle mappe ben dettagliate. Qui potete trovare gli orari e i prezzi delle corse https://www.sbb.ch/it/home.html (noi abbiamo acquistato i biglietti direttamente in loco). In ogni caso consigliamo di salire presto al mattino, perchè c’è molta meno gente e perchè… ormai lo sapete, siamo mattinieri! La funivia non è esattamente economica qui, perchè un biglietto di andata e ritorno costa circa 24 euro. Scesi dalla funivia si cammina fino al primo punto di interesse del nostro itinerario, il lago di Leisee. Il lago è piuttosto piccolo e, complici le nuvole ad inizio giornata, è stato anche quello che ci ha impressionati di meno. In realtà pare che sia il lago più frequentato dalle famiglie, a causa dei giochi d’acqua presenti sulle sponde e della comodità nel raggiungerlo. Adatto quindi alle famiglie più numerose e per intrattenere i più piccoli.

Si prosegue poi in discesa per circa 800 metri verso il lago di Moosjiee, dalle acque turchesi e immerso nel verde circostante. Molto più tranquillo rispetto al precedente, qui i colori delle acque iniziano ad essere quelli che piacciono a noi! Tutti i laghi e i sentieri sono segnalati lungo l’itinerario, quindi oltre alla mappa, potete tranquillamente seguire quelli.

Il cammino prosegue e nel giro di mezz’ora, tra sentieri e ponti di legno sull’acqua, nonchè un discreto dislivello, si raggiunge il terzo lago della serie, il Grunsee. Alimentato dal ghiacciaio Findel questo lago si trova ad un’altitudine di 2300 metri, ma non abbiamo ancora finito di salire! 

Grindjisee infatti si trova ancora più in alto e il cammino inizia a farsi leggermente più impegnativo! Questo lago è come se fosse incastonato tra i monti, quasi nascosto. Bellissimo il tratto da percorrere arrivando da Grunsee: il Matterhorn (Cervino) che fino a qualche ora fa era invisibile, fa capolino coi suoi oltre 4.000 metri di altezza tra le nuvole e la vista da qui è davvero spettacolare! 

L’ultimo tratto di trekking è decisamente il più impegnativo, perchè porta ad un’altitudine di oltre 2500 metri e il dislivello da affrontare supera i 200 metri. Stellisee però, da solo, vale il viaggio perchè il riflesso del Matterhorn nelle sue acque è davvero suggestivo. Non si può dire altrettanto per le panchine intorno al lago, dove è praticamente impossibile sostare, vuoi per la giornata particolare, vuoi per la stagione, a causa dei milioni di moscerini incattiviti. Ecco, se dovete scegliere un posto dove sostare per lo spuntino, evitate di farlo qui. Per il ritorno alla base la scelta è tra prendere la funivia a Blauherd in direzione Sunnega, oppure chiudere il cerchio della camminata raggiungendola a piedi. Indovinate cosa abbiamo scelto noi? Scherzi a parte, il percorso questa volta è tutto in discesa, la camminata piacevole e la vista…che ve lo diciamo a fare? 

Durante tutto il percorso ci sono alcuni rifugi, la maggior parte dei quali nel periodo in cui abbiamo viaggiato noi era chiusa. Aperti sempre invece quelli nei maggiori punti di interesse, come Sunnega o Rothorn. E’ consigliabile quindi portarsi acqua e qualche snack sufficiente per tutta la durata del percorso, circa 3 o 4 ore a seconda del vostro passo, comprensive di soste riposo/fotografiche. Come ogni trekking consigliamo di indossare scarpe apposite che siano comode e rodate, abbigliamento tecnico, meglio se a strati ed impermeabile, visti i repentini cambiamenti climatici (noi ad esempio siamo passati da 10 gradi a 21); infine portate una crema solare, perchè lì in cima il sole picchia parecchio.

Di ritorno dal nostro trekking abbiamo deciso di fermarci a gironzolare un po’ per il centro di Zermatt, che al mattino era semi-deserto. Un bel centro, con tanti negozietti e bar, molto carino e ben attrezzato, come tanti altri paesi di montagna meta del turismo invernale e non solo. Shopping a prezzi proibitivi, ma si sa, in Svizzera è tutto più caro.

Riprendiamo il nostro treno per Tasch, stanchi ma soddisfatti!

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