Un tour della West Coast non può prescindere dalla visita della città di Los Angeles, ma mi rendo conto che, vista la varietà di parchi e bellezze che l’ovest degli Stati Uniti offre, arenarsi nella visita di una città può portare via tempo alle tante meraviglie della natura di questa zona. Provo quindi a proporvi una carrellata della principali attrazioni della città degli angeli da collocare in sole 48 ore di visita. Se avete già letto qualcun altro dei miei itinerari ormai dovrete aver capito che non perdo tempo e sfrutto al massimo ogni ora e minuto della giornata: detto questo, partiamo! Per prima cosa carichiamo le nostre batterie con una ricca colazione, dal momento che, a causa del jet lag e del planning giornaliero, la nostra sveglia suonerà moooolto presto! Uno dei tanti diners sulle strade che abbracciano la città o una delle innumerevoli catene del centro vi offriranno l’imbarazzo della scelta. Per la prima giornata ho scelto la zona che va dalla spiaggia di Venice Beach al molo di Santa Monica.

Venice Beach prende il suo nome dalla nostra Venezia proprio perchè nei primi del 900 era stata costruita come quartire sui canali della città, canali che, a causa dell’inquinamento da petrolio (grandissima risorsa della città), sono quasi completamente scomparsi e sono stati ricoperti da asfalto nel corso degli anni. Oggi Venice Beach è una delle cartoline più viste della città di LA: le sue piste ciclabili, le palestre open air sulla spiaggia (Muscle Beach su tutte, famosa perchè frequentata da Arnold Schwarzenegger) e la presenza degli artisti di strada più strani costituiscono i suoi tratti inconfondibili. Una passeggiata sul lungomare (Front Walk) affacciato sull’Oceano Pacifico è d’obbligo per chi visita Los Angeles! Eviterei il pernottamento in questa zona perchè molto caro.

Murales a Venice Beach

Da qui spostatevi di un paio di miglia verso nord in direzione Santa Monica, famosa per la sua spiaggia ed il suo molo. La prima, inutile che ve lo dica, è la storica ambientazione del telefilm Baywatch e con i suo quasi 5 km di sabbia offre uno svago anche a chi vuole fuggire dalla routine cittadina. Si pensa che il beach volley sia nato proprio qui e camminando sul lungomare capirete il perchè. Il molo invece offre numerose attrazioni, tra cui un luna park (il Pacific Park), un acquario, numerosi negozietti ed altrettanti ristoranti per il vostro pranzo: un classico Bubba Gump o un Pier Burger potrebbero fare al caso vostro! Mentre osservate i pescatori ed i surfisti dirigetevi verso il cartello END OF THE TRAIL situato su questo molo, che segna il punto esatto in cui finisce la storica Route 66 (per questo vedete il mio post “Da Santa Monica a Williams: scorci della Historic Route 66”.). Immediatamente nei pressi del molo troverete anche Santa Monica Place, una concentrazione di negozi delle marche più conosciute dove, se proprio non potete farne a meno, potrete sbizzarrirvi! Io ho preferito rilassarmi sulla spiaggia e fare delle foto dalle mitiche cabine di vedetta dei bagnini più famosi del mondo! Dal momento che il mio tour prevedeva di muoversi partendo dall’aeroporto di LAX verso i parchi dell’ovest, per ragioni di distanza e traffico ho preferito visitare queste zone della città il primo giorno; tenete però presente che entrambe le spiagge di cui ho parlato offrono scenari molto suggestivi all’ora del tramonto, per cui valutate anche questa ipotesi, se il vostro tour ve lo consente (ad esempio se Los Angeles si colloca alla fine del vostro intinerario).

Nel tardo pomeriggio riprendete il Santa Monica Boulevard in direzione Beverly Hills, a circa 10 miglia di distanza. Questo è il quartiere più ricco della città, massima concentrazione di abitazioni di lusso, dove attori e personaggi celebri hanno stabilito la propria dimora. Per finire la giornata percorrerete l’esclusivissima Rodeo Drive, calcata da Julia Roberts nelle scene di Pretty Woman, dove al posto del classico aperitivo potrete sorseggiare un ottimo smoothie di frutta da Jamba Juice. I marchi più famosi (e cari!) del mondo non possono esimersi dall’avere un negozio qui; all’incrocio con il Wilshire Blvd troverete l’omonimo hotel dove la sopra citata Julia Roberts alloggiava con Richard Gere. Non è propriamente la zona più economica dove cenare, ma scegliete voi dove concludere la giornata nei dintorni: come al solito i punti di interesse turistico sono ricchi di scelte per tutti i gusti!

Il secondo giorno va certamente dedicato a Hollywood e la sua camminata delle stelle, la mitica Walk of Fame. Senza dubbio la via più calcata della città, la camminata delle stelle ed il suo Teatro Cinese necessitano di essere visitati il prima possibile al mattino, per evitare la folla pomeridiana ( tanto per cambiare, anche oggi la sveglia è suonata prestissimo!). Il TLC Chinese Theatre è una costruzione piuttosto recente, dove si svolgono numerose anteprime e cerimonie cinematografiche: non vorrei essere riduttivo, ma l’impressione che ho avuto di questo edificio non è stata delle migliori. I particolari che noterete saranno certamente i blocchi di cemento collocati proprio davanti all’ingresso, recanti autografi ed impronte di mani e piedi dei maggiori artisti hollywoodiani di sempre. Pensavo, sbagliando, che questa fosse la sede della notte degli Oscar, che invece si svolgono nell’adiacente Dolby Theatre (o Kodak Theatre). Di fianco al teatro Cinese troverete, per gli amanti del genere, il famoso museo delle cere di Madame Tussauds. Non meravilgliatevi se Batman, Superman o Marilyn vorranno fare una foto con voi: gli interpreti di questi personaggi vivono di mance dei turisti!

TLC Chinese Theatre

La Walk of Fame, che ospita le strutture di cui sopra, è composta da due marciapiedi recanti la bellezza di 2600 stelle circa, dedicate, ciascuna, ad un artista più o meno famoso, vivente e non, che viene ritenuto meritevole di questo prestigioso riconoscimento. Ogni stella reca anche il simbolo che rappresenta la categoria per cui essa viene ricevuta: cinema (cinepresa di bronzo), televisione (televisore), industria discografica (grammofono), musica (microfono), teatro (maschera). Quando vi dico che è meglio fare questa passeggiata al mattino, immaginate solo per un attimo la calca attorno alle stelle dei più amati nei momenti clou della giornata! A soli tre isolati da qui, sul Santa Monica Blvd, i più appassionati potranno fare una tappa al Formosa Cafè, il caffè degli artisti: si narra che Frank Sinatra facesse chiusura ogni sera qui, per distrarsi dai problemi coniugali.

Dopo una pausa veloce siamo pronti a ripartire per raggiungere l’Hollywood Sign, ovvero la scritta bianca sulla collina simbolo di tutta la città. Percorrete la Mulholland Highway costeggiando il Lake Hollywood Park e potrete raggiungere un ottimo punto panoramico per le vostre fotografie. La scritta bianca lunga circa 110 metri svetta dalla collina più famosa del mondo!

L’ultimo punto panoramico della giornata, che raggiungeremo per l’ora del tramonto all’incirca, è il Griffith Observatory, osservatorio astronomico che domina tutta la città. Se lo raggiungete soltanto per fare delle foto panoramiche non pagherete nulla, se invece siete interessati o appassionati di astronomia, il biglietto, al costo di 7 $, vi permetterà di accedere al museo astronomico con tanto di fornitura di telescopio! Vi garantisco che il panorama è incredibile e quindi vale la strada per raggiungerlo. Le 48 ore volgono al termine, ma ovviamente il numero di attrazioni che questa città offre non è affatto finito! Se avete la possibilità di godere di un giorno in più in questa metropoli, vi si aprono diverse possibilità, tra cui gli Universal Studios per gli appassionati di cinema, Disneyland per gli appassionati di animazione. Tenete presente che i parchi hanno un costo di ingresso piuttosto elevato ( pensate solo ai 109 $ più 25$ di parcheggio per gli Universal!), che incide notevolmente sul budget vacanza, pur essendo esperienze uniche.

Una chicca per gli appassionati: a pochi minuti in auto dalla camminata delle stelle, esattamente al 565 N Cahuenga Blvd, si trova la vera casa della famiglia Cunningham, ve la ricordate? Richie, Potsie e il mitico Fonzie abitavano proprio qui! La zona residenziale molto tranquilla vi permetterà di fermarvi qualche minuto per fotografare la casa della fortunata serie degli anni ’70/’80, Happy Days, che la maggior parte di noi ha seguito con passione, senza perderne una puntata!

Happy Days’ House

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2 Commenti

  1. Luci

    Ottima guida per L.A., che a distanza di anni da quando ho vista, mi rincuora. Alla fine di un viaggio in 13 parchi avevo solo 2 gg ed ho visto quanto scritto tranne venice e s. Barbara, ed ero rimasta molto delusa. Per me s. Francisco ne vale 10 L.A. dopo i parchi poi non se ne parla

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    • Colleziono Miglia

      Grazie Luci per la recensione e per i complimenti all’articolo. Si, i giorni nella West Coast non bastano mai, ci sono troppe cose da vedere. Ciao

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