Una città senza bisogno di presentazioni non solo per noi italiani, ma anche per la miriade di turisti stranieri che ogni giorno invadono letteralmente le sue vie e i suoi canali. Reduci dal nostro freschissimo weekend nella serenissima, vogliamo parlarvi di alcune tappe cittadine fuori dai soliti itinerari, almeno per quanto riguarda i soggiorni brevi, ma che valgono sicuramente il viaggio.

1. Partiamo da un punto di interesse nel sestiere di Cannaregio, la Fondamenta Cannaregio nel cuore del ghetto ebraico della città. Animata al sabato da un affascinante mercato a bordo canale e da piccoli locali, frequentati per lo più dai veneziani doc, questa via è una delle più antiche e autentiche della città. Meno battuta dai turisti, la zona è molto tranquilla, tranne all’ora dell’aperitivo, istituzione cittadina!

2. Sempre nel Sestiere Cannaregio, non perdetevi la veduta in direzione Madonna dell’Orto su Rio Brazzo, dall’omonimo ponte: l’edificio gotico che fa angolo con il ponte fu proprio la dimora della famiglia di commercianti Brazzo e ancora ne conserva lo stemma in bassorilievo.

3. Il Ponte Chiodo, sul Rio San Felice, è un’altra chicca della zona: un ponte intitolato alla famiglia nobile che lo aveva posseduto, senza balaustre, ultimo sopravvissuto nel suo genere. Ad altri ponti di qusto tipo sono state negli anni aggiunte le balaustre, per ragioni di sicurezza; per trovarne un altro analogo dovrete raggiungere addirittura Torcello, con il suo ponte del Diavolo.

4. Una foto a Palazzo Ca’ D’Oro al tramonto, con vista sul canale è l’ideale per rendere giustizia a questo storico edificio, oggi adibito a museo. La particolare colorazione della facciata, oggi scomparsa, lo rendeva letteralmente dorato alla vista. Bellissimo anche il panorama di cui si gode al tramonto, o alla sera, rivolti al canale.

5. Una delle location più Instagrammabili del momento, ma per quanto ci riguarda, anche una delle più grandi delusioni del nostro itinerario atipico è stata certamente la Libreria Acqua Alta. Bisogna ammettere che una grandissima creatività sta alla base di un luogo così concepito, con libri esposti su scaffali a gondola, gatti che gironzolano tra gli scaffali e scalinate create da libri usurati. Ciò che stona con tutto questo è certamente l’affollamento e l’accalcarsi di persone al suo interno, il che oltre a snaturarne il significato, la rende anche impraticabile per la maggior parte della giornata.

6. Passiamo poi ad un altro luogo molto significativo per la storia di Venezia: l’Arsenale, che nelle nostre gite cittadine precedenti non avevamo mai avuto occasione di visitare. L’antico sito di cantieri navali, nonchè fabbrica di armi è un vero e proprio simbolo di Venezia ed è visitabile da parte dei turisti, anche se solo limitatamente ad alcune aree.

7. Sapevate poi che anche Venezia vanta un edificio analogo al Flatiron tanto fotografato di New York? Ebbene sì, anche noi italiani possiamo annoverare il famoso “ferro da stiro“, nel Sestiere di Castello e per di più sull’acqua! Scherzi a parte, queste sono le sorprese di una città ricca come Venezia: affacciatevi al Ponte dei Carmini e cercate l’edificio che vedete in foto qua sotto.

8. Per vedere poi un vero e proprio “parcheggio di gondole” non sul classcio Canal Grande, ma tra le case e gli edifici interni a Venezia, vi consigliamo di passare dal Bacino Orseolo, la piccola sacca di laguna adiacente a San Marco, creata nel 1800 proprio con l’intento di fornire un punto di sosta alle famose imbarcazioni veneziane. Curioso e caratteristico osservare i gondolieri chiacchierare e sistemare le loro imbarcazioni in attesa dei turisti, come in una piazzetta qualsiasi!

9. Inseriamo in questo elenco anche un suggerimento, se così possiamo chiamarlo, per una foto ricordo particolare, in un luogo super affollato come la Riva degli Schiavi con lo sfondo del Ponte dei Sospiri: non accalcatevi con le persone sul Ponte della Paglia, basta scendere dal ponte e posizionarvi sul lato destro o sinistro del canale, dove un piccolo spiazzo a picco sull’acqua vi permetterà di scattare la vostra foto in solitaria e con più tranquillità.

10. Sempre nel Sestiere di San Marco segnaliamo un’attrazione turistica un po’ nascosta, ma molto facile da raggiungere: Scala Contarini del Bovolo. L’edificio gotico con la sua particolare scala, un tempo residenza della famiglia Contarini (soprannominata del Bovolo a causa della particolare scala a chiocciola), è oggi adibito a museo. Molto interessante per gli appassionati di architettura, ma anche per i semplici curiosi: in questo periodo di restrizioni gli accessi sono contingentati, anche a causa dell’esiguità di alcuni spazi interni, quindi ricordatevi di prenotare la visita in anticipo!

11. Visto che abbiamo parlato di restrizioni e di un periodo da incubo per tutto il mondo, inseriamo in questo elenco anche la Chiesa di Santa Maria della Salute (in Punta delle Dogana), che abbiamo scoperto essere stata costruita dai veneziani per chiedere la liberazione dalla peste del 1630 alla vergine Maria. L’abbiamo visitata perchè fosse di buon auspicio, ma anche per il panorama sul Canal Grande e lo sfondo di San Marco dal lato opposto.

12. Abbiamo poi voluto vedere coi nostri occhi uno squero, ovvero un centro di riparazione gondole antico e ci siamo recati allo Squero di San Trovaso, sul Rio omonimo. Un vero e proprio cantiere, in passato ricovero per tutti i tipi di imbarcazione, resiste ancora oggi come officina di riparazione delle gondole funzionante. Un edificio che architettonicamente sembra c’entrare poco con Venezia, più simile ad una piccola cascina con dettagli in legno e uno spiazzo centrale dove eseguire i lavori: curioso e molto suggestivo!

13. Tra le innumerevoli chiese della città, se avete tempo, fermatevi in quella di San Pantalon, nel Sestiere di Dorsoduro, per ammirare la tela più grande del mondo sul suo soffitto. L’autore della tela, anzi più precisamente delle 40 tele per un totale di 443 metri quadrati complessivi, è Giovanni Antonio Fumiani, che alla fine del 1600 ha raffigurato le principali scene del martirio del santo su quello che solo apparentemente può sembrarvi un affresco. Seguite la dinamica della condanna a morte del Santo e la sua glorificazione, preparandovi a stare con il naso all’insù per tanto tempo!

14. Classicone di ogni gita a Venezia è la visita al Ponte di Rialto e alla zona circostante, una delle più battute dai turisti. Ecco se avete in previsione di passare di qui, ricordatevi che avete la possibilità di godervi una bella vista panoramica su tutta la città da una terrazza, assolutamente gratuita. Stiamo parlando della terrazza panoramica del Fondaco dei Tedeschi, edificio rinascimentale nato come centro di smistamento e gestione delle merci trasportate dai mercanti tedesci (di qui il nome) e oggi adibito a centro commerciale di lusso, per capirci l’analoga dela nostra Rinascente milanese… Gli accessi alla terrazza sono gratuiti, ma esclusivamente su prenotazione per fasce orarie: cliccate qui per la vostra prenotazione gratuita https://www.dfs.com/it/venice/t-fondaco-rooftop-terrace, la visita dura 15 minuti e ne vale davvero la pena.

15. Salire sul campanile di San Marco per una vista dall’alto è una tappa fissa per ogni “prima volta” a Venezia; ma se di prima volta non si tratta, allora vi consigliamo di cambiare campanile! Prendete il vaporetto e “attraversate il canale”, per salire sul campanile di San Giorgio Maggiore. L’ingresso costa 6 euro, ma attenzione alle variazioni degli orari di apertura in questo periodo particolare. Meno affollato del compagno di Piazza San Marco, ma più suggestivo per la vista mozzafiato su di essa e su tutta la città. Se avete la fortuna di trovarvi nei paraggi al calar del sole, beh allora lo spettacolo è assicurato!

16. Nell’ottica di proseguire nella ricerca di curiosità e luoghi particolari, a Venezia abbiamo trovato pane per i nostri denti. Abbiamo visitato la chiesa di San Zaccaria, dove il problema dell’acqua alta di cui tanto si parla e che affligge la città, si può toccare con mano. Questa chiesa antichissima accoglie opere di pregio, ma forse non tutti sanno che la sua cripta è perennemente allagata. La minaccia dell’erosione dell’acqua su beni di così grande valore è la cosa che ci ha colpiti di più. L’ingresso alla cripta costa 2 euro.

17. Ultima chicca, nonchè un mito per noi sfatato: visita alla chiesa di San Barnaba in Dorsoduro. Il nome non vi dirà nulla, ma ci pensiamo noi  a ricordarvi che questa antichissima chiesa è il punto di inizio della ricerca del Santo Graal da parte di Indiana Jones e del padre nel film “L’ultima crociata”. Per gli appassionati del genere, le riprese cinematografiche esterne mostrano inequivocabilmente che si tratta di questa chiesa, ma al suo interno non si trova alcun sigillo! Pertanto non cercatelo inutilmente.

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